Ravvedimento omessi versamenti di imposte e ritenute

Adempimento:
Ultimo giorno utile per la regolarizzazione, mediante ravvedimento, dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16 novembre 2017 usufruendo della riduzione della sanzione in misura pari allo 0,2% per

Soggetti:
Sono tenuti all’adempimento i soggetti obbligati ai versamenti unitari

Modalità:
N.B. La scadenza originaria è il 16/12 essendo un sabato slitta ad oggi.
Il versamento va fatto, utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica. Il ravvedimento comporta il versamento di sanzioni ridotte al 3% (oltre agli interessi legali), a condizione che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento (inviti di comparizione, questionari, richiesta di documenti, ecc.) delle quali l’autore ed i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Gli interessi, per i sostituti d’imposta, vanno cumulati all’imposta

Normativa di riferimento:
D.Lgs. 18/12/1997, n. 472, art. 13;
Risoluzione 17/02/2009, n. 43/E;
Risoluzione 14/07/2008, n. 296/E;
Risoluzione 24/05/2007, n. 114/E;
Risoluzione 04/06/2002, n. 166/E;
Risoluzione 24/04/2001, n. 52/E;
Risoluzione 28/03/2001, n. 36/E;
Risoluzione 09/08/2000, n. 131/E;
Risoluzione 14/07/2000, n. 113/E;
Circolare 13/07/1998, n. 184/E;
Risoluzione 23/06/2011, n. 67/E

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Versamento contributi INPS

Adempimento:
Scade oggi il termine per: – il versamento dei contributi INPS dovuti sulle retribuzioni dei dipendenti e dei dirigenti di competenza del mese precedente; – il versamento del contributo INPS , gestione separata, sui compensi corrisposti nel mese precedente a collaboratori coordinati e continuativi/ a progetto e sulle provvigioni per vendite a domicilio, iscritti e non iscritti a forme di previdenza obbligatorie

Soggetti:
Sono tenuti all’adempimento i datori di lavoro che abbiano corrisposto retribuzioni nel mese precedente e i committenti nel caso di contributi relativi alla gestione separata

Modalità:
N.B. La scadenza originaria è il 16/12 essendo un sabato slitta ad oggi.
I contributi devono essere versati a mezzo modello F24 le cui causali indicano il tipo di contribuzione che si intende versare. Il modello F24 si utilizza per esporre le somme a debito o a credito delle aziende nei confronti di: Regioni, Ministero delle Finanze, Inail, Enpals, Inps. Pertanto, consente di utilizzare immediatamente i crediti maturati nel periodo compensandoli con i debiti alle diverse amministrazioni. I crediti nei confronti dell’Inps possono essere compensati entro un massimo di 12 mesi, oltre i quali il rimborso del credito residuo va richiesto alla sede competente. Il mancato versamento entro i termini previsti delle somme dovute a saldo delle denunce mensili presentate espone l’azienda, oltre alle conseguenze penali in tema di illecito, all’attivazione di un sistema di recupero coattivo del credito a mezzo notifica di avviso bonario e successiva cartolarizzazione del credito stesso

Normativa di riferimento:
L. 8 agosto 1995 n. 335;
Circolare INPS 15 gennaio 2011, n. 15;
Circolare INPS 2 febbraio 2010, n. 16;
Circolare INPS 9 febbraio 2011, n. 30

Imposta sostitutiva sugli interessi, premi e altri frutti di obbligazioni

Adempimento:
Termine ultimo per il versamento dell’imposta sostitutiva, risultante dal conto unico relativo al mese precedente, sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari emessi da: – banche; – società per azioni quotate; – Stato ed enti pubblici, maturati a favore dei nettisti

Soggetti:
Sono tenuti all’adempimento gli intermediari autorizzati (Banche, SIM, Società di gestione del risparmio, società fiduciarie ed altri intermediari professionali)

Modalità:
N.B. La scadenza originaria è il 16/12 essendo un sabato slitta ad oggi.
Il versamento va fatto, utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica

Normativa di riferimento:
D.Lgs. 01/04/1996, n. 239, art. 1, 2 e 4;
D.M. 6/12/1996, art. 1

Semplificati per cassa: criticità al 31 dicembre

A decorrere dal 2017, i soggetti in contabilità semplificata devono dichiarare il reddito secondo un nuovo criterio,definito “per cassa”. In realtà, non si può parlare di criterio di cassa in senso letterale, dal momento che per molte componenti di reddito sopravvive il criterio di competenza. Partendo dal presupposto che in numerosissimi casi si è optato con vincolo triennale per imputare i componenti reddituali sulla base della data di registrazione dei documenti contabili, occorre effettuare una serie di importanti riflessioni prima della chiusura dell’esercizio 2017.
Infatti, le modifiche normative impongono prima di tutto di valutare l’impatto delle stesse sui secondi acconti del 2017, dal momento che il reddito relativo al 2017 potrebbe essere in certi casi notevolmente ridotto.
Si esamineranno di seguito le fattispecie ritenute di maggiore interesse.

Iri e Ires condividono l’aliquota

Autore: Sandro CeratoFonte: Italia Oggi pag: 8

I redditi d’impresa dei soggetti Irpef che optano per la nuova imposta sul reddito delle imprese (Iri) è soggetto a tassazione separata con la stessa aliquota Ires prevista per le società di capitali, che a partire dal 2017 è pari al 24%. E’ questa la principale caratteristica del nuovo regime dell’Imposta sul reddito delle imprese, introdotto nel nuovo articolo 55-bis del Tuir ad opera della legge di Bilancio 2017, in vigore dal prossimo 1°gennaio 2017.

Sabatini-ter ai supplementari

Autore: Bruno PagamiciFonte: Italia Oggi pag: 4

La legge di Bilancio 2017 ha prorogato al 31 dicembre 2018 i vantaggi offerti dalla Sabatini-ter. Interessate sono le micro, piccole e medie imprese. La manovra ha introdotto un contributo con una maggiorazione pari al 30% della misura massima concedibile, in caso di investimenti spiccatamente innovativi. La maggiorazione del 30% spetta alle imprese che investono in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per il 2017 i finanziamenti ammontano a 28 milioni di euro che salgono ad 84 nel 2018 e a 112 per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021. I contributi arrivano fino al 2023 per un totale di 560 milioni di euro.

Ecobonus potenziato in condominio

Autore: Dario Aquaro

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 36

Prorogato di soli 12 mesi, fino al 31 dicembre 2017, l’ecobonus del 65%. Per gli interventi su parti comuni il beneficio si estende su cinque anni con la possibilità di arrivare a detrazioni fino al 75% per gli interventi più pesanti. Oltre a posticipare i termini delle detrazioni Irpef e Ires per la riqualificazione energetica degli edifici, la legge di bilancio 2017 ne modifica in parte i meccanismi. Come anticipato nelle singole unità immobiliari la misura del 65% viene confermata fino a tutto il 2017. Ma per gli interventi su parti condominiali, o che interessano tutte le unità del singolo condominio, la proroga si estende al 31 dicembre 2021. Le novità riguardano le percentuali di sconto per la riqualificazione di parti comuni condominiali. Nel caso l’eventuale intervento sull’involucro incida per oltre il 25% della superficie dell’edificio, la detrazione arriva al 70% della spesa e può salire al 75% se le opere sono finalizzate a migliorare la prestazione energetica estiva ed invernale.